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Mutui Varese: continua il buon trend di crescita

Continua ad essere positivo il trend dei mutui a Varese e in tutti i principali comuni della Lombardia.

Mutui Varese 2016

Stando a quanto asserisce l’ultimo aggiornamento del Barometro Crif, infatti, la dinamica positiva in atto da diversi trimestri si sarebbe consolidata nelle ultime settimane, conducendo in doppia cifra su base annua lo sviluppo dei mutui (nuove erogazioni e surroghe) dei primi nove mesi dell’anno (+11,8%).

Calandoci maggiormente sul fronte locale, Eurisc sottolinea come il numero di richieste di nuovi mutui tra gennaio e settembre 2016 sia cresciuto dell’8% a Varese, lievemente al di sotto della media regionale (8,9%), e oltre 3,5 punti in meno della media nazionale (11,6%). Nella regione, solamente Brescia (15,6%), Cremona (14,7%) e Milano (10,1%) hanno fatto meglio del sistema creditizio di Varese, mentre Bergamo (6,8%), Mantova (4,9%), Pavia (7,6%), Sondrio (5,3%), Como (1,9%) e Lodi (2,7%) hanno riscontrato una crescita più lieve di quella del varesotto. La prestazione è invece negativa per Lecco, dove le domande di mutui sono calate del 2,6% rispetto a quelle dei primi nove mesi dell’anno precedente.

Per quanto concerne invece l’importo medio di un mutuo richiesto a Varese, il controvalore delle nuove richieste risulta essere pari a 128.798 euro nel periodo gennaio – settembre 2016: si tratta di un valore superiore di circa 6 mila euro rispetto alla media nazionale di 122.815 euro, ma inferiore di circa 5,2 mila euro rispetto ai 134.051 euro della media lombarda. L’importo medio richiesto, nella regione, è maggiore solamente a Sondrio (132.640 euro), Como (137.087 euro) e soprattutto Milano (144.341 euro). Negli altri principali centri urbani, il controvalore più basso è richiesto a Pavia, con 109.955 euro di importo medio domandato.

Per quanto attiene le altre caratteristiche dei mutui a Varese, non sembrano emerse specificità locali, con il capoluogo che ripercorre le tendenze regionali e nazionali.
La durata media dei finanziamenti si concentra principalmente nella fascia tra i 20 e i 30 anni, polarizzandosi a metà dei due estremi, davanti alla fascia tra i 10 e i 20 anni. Continua a crescere, inoltre, la quota di mutui destinati all’acquisto casa: le surroghe rimangono un elemento trainante del settore creditizio, ma il trend sembra premiare soprattutto la ripresa dei nuovi flussi per acquisto di una prima (soprattutto) e di una seconda (in parte) abitazione. A crescere è altresì la preferenza per il tasso di interesse fisso: con i tassi di riferimento ai minimi storici, sono sempre di più le persone che puntano con convinzione verso il tasso certo, garantendosi così una onerosità predeterminata anche quando il corso dei tassi di interesse di mercato dovesse riprendere la sua strada al rialzo.

Sebbene carenti di dati relativi agli ultimi giorni, riteniamo che anche nell’ultimo trimestre dell’anno il trend dei mutui a Varese possa continuare sulla buona linea tracciata nei primi 9 mesi del 2016, garantendo così un lento ritorno a una nuova normalità di mercato. Riteniamo altresì che con il passare delle settimane l’incidenza delle surroghe sul totale dei mutui sarà destinata a calare in termini relativi, considerando che – valutato che la stabilizzazione dei tassi di interesse su valori estremamente contenuti prosegue da diversi mesi – una buona parte dei mutuatari ha già espresso e formalizzato la volontà di rinegoziare le condizioni del proprio finanziamento.