Gli ultimi dati OMI sul mercato immobiliare nazionale sembrano infondere una tiepida fiducia: nel terzo trimestre 2025 il mercato residenziale italiano ha segnato una crescita delle compravendite dell’8,5% rispetto allo stesso periodo del 2024. Sono quasi 175.000 le abitazioni cambiate di mano tra luglio e settembre, circa 14.000 in più rispetto all’anno precedente. Un segnale forte, diffuso su tutto il territorio nazionale, che conferma come la fase espansiva avviata nella primavera del 2024 non sia affatto esaurita.
A colpire positivamente è la trasversalità di questa crescita: non un fenomeno localizzato in alcune aree privilegiate, ma un’onda lunga che attraversa capoluoghi e comuni minori, nord e sud, grandi metropoli e piccoli centri. I comuni non capoluogo, in particolare, mostrano una vivacità ancora più marcata rispetto alle città principali, con un incremento del 9% contro il 7,3% dei capoluoghi.
I prezzi delle case a Varese
Ponderando le ultime statistiche OMI con i rilievi nella nostra agenzia, emerge come il prezzo medio di un appartamento a Varese sia oggi di circa 1.800 euro al metro quadro, in discreta crescita (circa 5%) rispetto a un anno prima.
Il prezzo è evidentemente una media tra alcune zone in cui si arriva facilmente a 2.300 euro al metro quadro (Casbeno, Masnago, Brunella) e zone in cui invece ci troviamo di fronte a quotazioni medie inferiori a 1.500 euro al metro quadro (Belforte, Valle Olona).
Per quanto invece riguarda gli affitti, i canoni di locazione medi si aggirano intorno a 11,60 euro a metro quadro. In questo caso le zone più richieste sono quelle del Centro, Biumo Inferiore e Biumo Superiore (12,60 euro circa al metro quadro).
Il ritorno del mutuo: un segnale di fiducia
Oltre all’evoluzione dei prezzi delle case, uno degli indicatori che monitoriamo con maggiore attenzione è la quota di acquisti assistiti da mutuo ipotecario, perché racconta meglio di qualsiasi altro dato la reale fiducia delle famiglie nel compiere un investimento importante. Ebbene, a livello nazionale la quota ha raggiunto il 47%, un punto percentuale in più rispetto al trimestre precedente e oltre tre punti in più rispetto allo stesso periodo del 2024.
Il tasso di interesse medio applicato alla prima rata si attesta al 3,35%, in lieve rialzo di 7 punti base rispetto al trimestre precedente, ma comunque 18 punti base al di sotto di quanto rilevato un anno fa.
La prima casa resta al centro delle scelte degli italiani
La quota di acquisti con agevolazione “prima casa” si mantiene solida, superando il 73% del totale delle compravendite da parte di persone fisiche. Un altro dato che può essere interpretato positivamente, visto e considerato che supporta l’impressione che non stiamo assistendo a una corsa speculativa, ma a una domanda reale, fatta di famiglie che cercano un’abitazione principale in cui vivere.
Il segmento delle abitazioni di nuova costruzione mostra invece una flessione del 9,6% rispetto allo stesso trimestre del 2024, pur risalendo al 6,4% della quota complessiva. A trainare il mercato sono le abitazioni esistenti, che crescono del 10%: un dato che, per chi come noi lavora quotidianamente con il patrimonio immobiliare già edificato, rappresenta un’opportunità significativa.
Le locazioni: un mercato che non si ferma mai
Parallelamente alle compravendite, anche il mercato delle locazioni mostra segnali di grande vivacità. Nel terzo trimestre 2025 sono stati registrati nuovi contratti per quasi 252.000 abitazioni, con una crescita del 2,5% su base annua. Il canone annuo complessivo pattuito nei nuovi contratti supera i 2,1 miliardi di euro, in aumento del 7,1%.
La domanda di affitto cresce soprattutto nei comuni ad alta tensione abitativa, dove il numero di nuove locazioni aumenta del 3,3%. I segmenti più dinamici sono quelli a canone concordato, con un incremento dell’8,8% nelle abitazioni locate, e le locazioni per studenti, che registrano aumenti ancora più sostenuti sia per le abitazioni intere che per le singole porzioni.